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Aeritalia G.222: Orgoglio Tattico della 46ª Brigata Aerea

Aeritalia G.222: Orgoglio Tattico Italiano

Dalle piste sterrate di tutto il mondo al mito della 46ª Brigata Aerea

Aeritalia G.222 in volo, vero orgoglio tattico italiano

Il leggendario G.222 in livrea mimetica

In primo luogo, il Fiat/Aeritalia G.222 è stato indubbiamente uno dei più grandi successi dell'ingegneria aeronautica italiana del dopoguerra. Progettato dal geniale ingegnere Giuseppe Gabrielli, ha effettuato il suo primo volo nel 1970. Successivamente, è entrato ufficialmente in linea nel 1978 con la 46ª Brigata Aerea di Pisa. Di conseguenza, è andato a sostituire progressivamente i veterani C-119.

Capacità STOL e Prestazioni

Il "G", come veniva affettuosamente chiamato dagli equipaggi, si è subito distinto per la sua vocazione estrema. Grazie alla formidabile spinta dei suoi turboelica, era in grado di esprimere eccezionali capacità STOL (Short Take-Off and Landing). Pertanto, questo velivolo, considerato un vero orgoglio tattico, poteva decollare e atterrare su piste cortissime. Inoltre, operava senza problemi in terra battuta, raggiungendo teatri inaccessibili a velivoli molto più pesanti.

IMPIEGO OPERATIVO E AVIO LANCI

Il vano di carico del G.222, seppur compatto, era estremamente razionale. Infatti, il velivolo poteva imbarcare fino a 44 passeggeri o 32 paracadutisti completamente equipaggiati. Per quasi trent'anni, questo straordinario orgoglio tattico ha garantito la proiezione delle forze armate. In aggiunta, ha supportato costantemente gli aviolanci della Brigata Paracadutisti Folgore e le delicate missioni della Protezione Civile.

Le Grandi Missioni Internazionali

  • Somalia e Iraq: Inizialmente, fu fondamentale durante l'Operazione Ibis (1992) e nella missione "Provide Comfort" a supporto dei profughi curdi.
  • Timor Est: Successivamente, venne impiegato durante la missione ONU "Stabilize" (1999), dimostrando grande affidabilità in condizioni ambientali estreme.
  • Eritrea (UNMEE): Infine, i velivoli dipinti di bianco con insegne ONU garantirono il ponte aereo umanitario nei primi anni 2000.
Dati Tecnici del G.222 (Specifiche AMI)
CaratteristicaDati Ufficiali
Propulsione2× General Electric T64-GE-P4D (3.477 CV ciascuno)
Apertura Alare28,70 metri
Peso Max Decollo28.000 kg
Velocità Max487 km/h
Autonomia1.260 km a pieno carico

📜 La Tragedia di Lyra 34 (Sarajevo, 1992)

La storia di questo incredibile orgoglio tattico è legata a un drammatico evento. Il 3 settembre 1992, il G.222 nominativo "Lyra 34", impegnato nel ponte aereo ONU su Sarajevo, venne abbattuto da missili terra-aria sul Monte Zec. I membri dell'equipaggio persero la vita eroicamente: il Magg. Marco Betti, il Ten. Marco Rigliaco, il Mar. Giuseppe Buttaglieri e il Mar. Giuliano Velardi. Conseguentemente, a tutti loro è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

In conclusione, oggi il G.222 ha terminato il suo glorioso servizio. Tuttavia, ha passato il testimone al suo diretto discendente: l'Alenia C-27J Spartan. Quest'ultimo, infatti, ne ha ereditato l'incredibile cellula aerodinamica fondendola con un'avionica moderna, mantenendo vivo lo spirito originario.

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